Volete bere un “bluescreen”? Andate all’Hacking bar

haker bar

Trovare un posto dove ci si sente a proprio agio e dove si può andare d'abitudine a bere il proprio cocktail preferito non è una cosa da sottovalutare. A Tokyo i bar hanno tutti un design abbastanza moderno ma solo all'Hacking Bar potete bere il Bluescreen!


Il patron Aki Nakao dell’Hacker Bar si fa un punto d’onore nell’organizzare eventi inerenti al mondo dell’hacking e offre ai suoi clienti di gustare cocktail a tema come il Bluescreen, il Kernel Panic o lo Spaghetti (strizzatina d’occhio al celebre code spaghetti).

Il preferito del titolare? L’Hackers Highball, realizzato con la Dr Pepper – una vera rarità in Giappone e il cui approvvigionamento è assicurato da Amazon.

Nakao, che dirige anche una società che si occupa di test del DNA ha avuto l’idea del suo bar dopo un viaggio in Colorado, negli Stati Uniti.

In realtà la maggior parte degli avventori sono dei neogiti in tema di hacking, ma il titolare organizza eventi per ben quattro sere a settimana e prevede di fare diventare il suo locale un indirizzo di riferimento per la scena locale quanto prima.

haker bar

[Fonte: Gizmodo.fr]

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