La bevanda frizzante 7 up conteneva litio

7 up

Se vi dico "litio" penserete immediatamente a quell'ingrediente chimico che si trova nelle batterie dei nostri gadget elettronici preferiti. E in effetti questo è il principale utilizzo di questo metallo. Forse però non sapete che ha un effetto benefico sull'umore e che se ne trovava una modica quantità anche nella bibita frizzante 7 up.

Il «New York Times» ha pubblicato recentemente l’intervento di un professore della scuola di medicina Cornell. Costui consiglia di aggiungere del litio all’acqua che beviamo. Idea interessante soprattutto per le sue proprietà stabilizzatrici dell’umore. Anche se questa non è esattamente una novità.

Ai suoi inizi quella che oggi conosciamo come 7 Up si chiamava « Bib-Label Lithiated Lemon-Lime Soda ». « Bib-Label » faceva riferimento alle etichette della bottiglia, « Lemon-Lime Soda », al gusto agrumato, e « Lithiated »… eh beh, proprio al fatto che la bevanda contenesse del citrato di litio, un timoregolatore ben conosciuto da chi soffre di sindrome bipolare, ma presentato commercialmente come un rimedio anti sbornia.

Da allora, il pubblico ha cominciato a privilegiare le fonti d’acqua ricche naturalmente di litio. L’inventore di questa bevanda frizzante, C.L. Grigg non ha dovuto fare altro che approfittare della « tendenza » prima di accorciare il nome in 7 Up – probabilmente in riferimento ai sette ingredienti che la compongono o al numero atomico del litio.

Comunque sia, dopo il divieto di utilizzo di questo elemento chimico nelle bevande, l’ingrediente è stato eliminato.

7 up

[Fonte: Gizmodo.fr]

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