Help! Captain Crunch ha bisogno del vostro aiuto!

captain crunch

Forse i più giovani non lo sanno. Ma Captain Crunch alias John Thomas Draper è una figura leggendaria nel mondo dell'informatica. Adesso versa in cattive condizioni di salute e i suoi amici hanno lanciato una sottoscrizione per aiutarlo.

Pioniere della rete e dell’arte del phreaking, Captain Crunch è l’uomo a cui deve la bluebox.

Mentre era di stanza con l’aeronautica statunitense in Alaska nel 1964 scoprì come effettuare telefonate gratuitamente.

Ricevette un numero di telefono da un certo Danny. Il numero lo collegava ad una primordiale chat telefonica, in cui si parlava un gergo tecnico che lui non conosceva.

Andò a casa di Danny e scoprì che era un ragazzo non vedente che, in compagnia di due amici, nella sua camera, giocava con il telefono e una tastiera musicale.

Danny gli spiegò che la tastiera emetteva un suono con una frequenza di 2600 Hz che permetteva loro di telefonare gratis.

Accidentalmente Draper scoprì che il fischietto in regalo con i cereali, Cap’n Crunch, emettevano un suono analogo. E da lì trasse l’ormai celebre nicknabe.

Grazie a questa scoperta, John – che si intendeva anche di elettronica – costruì la prima blue box, che permetteva di telefonare gratis.

“Se non ci fosse stata la Blue Box non ci sarebbe stata la Apple” dichiarò a suo tempo Steve Jobs.

Congedatosi con onore nel 1968, ha poi lavorato nella zona della San Francisco Bay Area. Tra le varie tappe della sua vita nomadica ha anche lavorato alla Apple, scrivendo il primo word processor per l’Apple II, che fu poi comprato dalla IBM e inserito nel primo PC IBM. Successivamente sviluppò anche un cross-assembler utilizzato da Steve Wozniak durante lo sviluppo di macchine quali Apple I e Apple II.

Di recente l’ormai attempato Capitano – che versa in condizioni economiche non ottimali – ha avuto qualche problema di salute.

Diverse patologie debilitanti lo hanno costretto a subire degli interventi chirurgici e durante uno di questi ha anche avuto un attacco cardiaco. Per fortuna il nostro eroe non si arrende facilmente ed è riuscito a superare tutte queste difficoltà.

Adesso però dovrà affrontare un lungo e costoso periodo di riabilitazione.

Per questo i suoi amici hanno lanciato una sottoscrizione mondiale per dargli una mano.

In fondo, se oggi Internet e informatica fanno parte della nostra vita quotidina è anche un po’ merito suo.

Siate generosi!

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[Fonte: Qikfunder.com]

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