L’ India è la nuova superpotenza dello spazio

India

Con la messa in orbita, avvenuta ieri, della sonda Mission Mars Orbiter attorno a Marte, l'India è riuscita là dove paesi come la Cina e il Giappone hanno fallito.

Il tutto ha richiesto un budget di 100 milioni di dollari (5 volte meno che la sonda europea Mars Express e 10 volte meno della sonda americana Maven).

E la cosa più impressionante è che gli indiani hanno impiegato solo 3 anni per mette in piedi questa missione. Al contrario della Nasa che ha impiegato ben 8 anni per Maven.

Battezzata Mangalayaan (che dovrebbe significare astronave in sanscrito), la sonda trasporta un fotometro, uno spettrometro concepito particolarmente per misurare la presenza di metano nell’atmosfera che potrebbe essere segno di una forma di vita primitiva. Ha a bordo anche uno spettrometro per studiare la superficie marziana.

Per riuscire in questo tour de force economico, la sonda indiana è stata prodotta con materiali e dispositivi di recupero della sonda lunare Chandrayaan-1 e le sue ambizioni scientifiche sono state rivedute molto al ribasso.

Va detto che la missione è 100% indienne. Tutto dalla base di lancio alla sonda è di ideazione e fabbricazione esclusivamente indiana.

La manovrà di messa in orbita è stata estremamente delicata perchè al minimo passo falso la sonda avrebbe potuto o schiantarsi su Marte o perdere l’orbita e andare alla deriva nello spazio.

La Nasa ha fornito un contributo per aiutare l’India per calcolare al meglio la la posizione e la velocità della sonda al in modo da sapere quando lanciare i motori.

Insomma, da adesso l’India entra a far parte di quel club molto ristretto di potenze che sono riuscite a raggiungere Marte (Stati Uniti, Ex Unione Sovietica, Europa).

Complimenti!

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[Fonte: Gizmodo.fr]

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