Ok, Venice: esplorare Venezia con i Google Glass

ok venice

Un app per Google Glass per visitare Venezia in un modo assolutamente nuovo? E' il progetto "Ok, Venice", presentato da poco e sviluppato da partner di diversi ambiti e competenze che hanno messo in comune le proprie esperienze di creazione contenuti, tecnologie e user experience.

Tramite meccanismi molto simili a quelli di una caccia al tesoro, l’utente verrà invitato a intraprendere un percorso a tappe per le calli veneziane. A ciascuna tappa è abbinato un gruppo di contenuti aggiuntivi e multimediali che l’utente potrà scoprire solo attraverso lo schermo dei Google Glass.

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Le tappe sono sei e si basano su ciò che ha reso famosa la città nel mondo: l’arte, Venezia non solo è stata attraversata dagli artisti più importanti del rinascimento, ma è stata essa stessa oggetto di moltissime opere; la sua storia come luogo di accoglienza che ha trasformato la città in un melting pot di genti in cerca di fortuna e contemporaneamente ha reso ricca e famosa Venezia nel mondo grazie al fiorire degli scambi commerciali promossi dagli stranieri; l’artigianato d’eccellenza, dal vetro di Murano agli squeri dove si fabbricano le gondole, sinonimi e icone nel mondo di Italia e Venezia. E perché l’esperienza sia davvero autentica, le tappe si sviluppano in luoghi non inflazionati dal turismo di massa.

In prossimità di ciascuna tappa, l’utente viene avvisato della presenza di un contenuto Glass-friendly nelle immediate vicinanze e può andare alla ricerca del luogo/opera d’arte/edificio verso cui rivolgere il proprio sguardo sulla base degli indizi forniti. Un puntatore rosso facilita l’esplorazione dell’area e una volta individuato il target, sarà possibile accedere a contenuti aggiuntivi e interattivi, specifici per ogni tappa.
La mappa interattiva, visualizzabile sui Google Glass “a volo d’uccello”, si sviluppa attorno ad un sistema personalizzato di navigazione che utilizza il GPS. Grazie all’integrazione con la bussola, è anche in grado di ruotare all’istante in modo da allinearsi all’orientamento dell’utente nello spazio.

L’esperienza è simile a quella di un normale navigatore, ma la resa è ottimizzata per il dispositivo wearable e pienamente integrata con le altre funzionalità dell’App. Una volta che l’utente raggiunge un punto di interesse i contenuti sono attivati hands-free. Grazie al giroscopio, è sufficiente che l’utente focalizzi il proprio sguardo sul punto reale di cui vuole avere le informazioni, affinché i Glass “riconoscano” in automatico il POI e scatenino l’esperienza “aumentata”. In ogni “tappa” si possono scoprire uno o più contenuti multimediali ed interattivi, in modalità slideshow o interrogabili secondo un approccio guidato di domande-risposte.

Di seguito, il video demo dell’app “Ok, Venice”, la prima in Italia che sfrutta i Google Glass in questo modo e che apre la strada ad un modo nuovo di visitare le nostre città, ma anche i musei e i luoghi della cultura in generale.

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