Atlas: Facebook porta la pubblicità ad un altro livello

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Facebook si sta concentrando sempre di più sulla pubblicità. Adesso ha deciso di portare le cose ad un livello superiore usando i suoi dati per vendere pubblicità mirate a siti di terze parti.
L'anteprima l'ha data Re/code che ha riportato ieri che Facebook stava per rilasciare uno nuovo modello di pubblicità che "permette agli inserzionisti di comprare pubblicità tramite Facebook su proprietà che non appartengono a Facebook stesso".

In sostanza, la pubblicità sui siti di terze parti sarà targhettizzata utilizzando i dati di Facebook.
E la conferma arriva oggi da Facebook stessa e punta su Atlas, l’azienda acquisita dal social network lo scorso anno. L’azienda guidata da Zuckerberg parla di “marketing basato sulle persone” perché “le persone, mai come ora, trascorrono sempre più tempo su più dispositivi” e “questo cambiamento del comportamento di consumo ha un profondo impatto sul percorso di acquisto delle persone”.

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Un cambiamento per il quale “la tecnologia oggi a disposizione per l’ad serving e il measurement, i cookie, non è efficace se utilizzata da sola” perché “i cookie infatti non funzionano sui dispositivi mobili, il loro livello di targeting demografico è sempre meno accurato e non sono in grado di misurare con precisione gli acquisti attraverso browser e dispositivi diversi o offline”.
I dispositivi mobili, dunque, è questo l’obiettivo di Atlas che “può ora connettere le campagne online alle vendite offline reali, provando come le campagne digitali abbiano un impatto reale sulla reach e le vendite”.

La novità parte da una nuova interfaccia utente pensate, dice l’azienda, “per i media planner e i trafficker più occupati”. “Gli strumenti per il targeting e la misurazione sono integrati – si legge in un post pubblicato sul blog ufficiale di Atlas -, mentre il marketing cross-device è reso più semplice, grazie a nuove modalità di valutazione delle performance media incentrate sulle persone per il reporting e la misurazione. Queste informazioni favoriscono l’ottimizzazione del processo decisionale e incrementano l’efficacia del budget media”.

E annuncia nuovi partner che collaboreranno con Atlas per migliorare le soluzioni, “un gruppo di partner chiave attraversano la ricerca, il social, la gestione creativa e gli editori. Questi partner porteranno la misurazione basata delle persone su più canali e piattaforme con integrazioni senza soluzione di continuità”. Tra quello che Facebook definisce editori, figura anche Instagram che “avrà la possibilità di misurare e verificare le impressions delle ad. Per gli inserzionisti Atlas che già eseguono campagne attraverso Instagram, gli annunci Instagram saranno inclusi nel report Atlas”.

[Fonti: Gizmodo USA e Facebook]

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