I tablet piccoli stanno morendo: largo ai phablet

tablet vs phablet

tablet vs phablet
Due giorni fa Google ha detto addio al Nexus 7 per dare spazio al nuovo phablet, il Nexus 6. Ieri Apple ha presentato un iPad Mini 3 che è praticamente identico al precedente, pochi giorni dopo l'uscita dell'iPhone 6 Plus. I tablet piccoli stanno morendo, è evidente. E a farli fuori sono i telefoni grandi, i phablet. Del resto, che senso ha avere due dispositivi con un solo pollice di differenza? E perché non si dovrebbe preferire quello che permette anche di telefonare? Le risposte sono scontate.

Non che i tablet piccoli non siano buoni dispositivi, anzi, spesso sono molto buoni come dimostrano l’iPad Mini con display Retina e anche il Nexus 7. Il problema è tutto dei costruttori che si rendono conto che difficilmente gli utenti si preoccupano di sostituirli. Gli smartphone, invece, vengono sostituiti ogni due anni in media. Capite da soli la differenza.

Ma va bene così. I telefoni grandi certo presentano qualche problema, ma non bastano a contrastare i benefici. E certo un telefono è più utile di un tablet: è più divertente, ha più personalità. I tablet sono belli e funzionano bene, ma sono come quella maglietta troppo grande che indossate per andare a dormire. Comodi e funzionali, ma niente che indossereste nel week end, insomma.
Inoltre, le cose per cui sono stati pensati i tablet, si fanno meglio su formati più grandi. Il loro futuro sembra andare verso dispositivi ibridi pensati per il lavoro. Il Surface Pro ne è un esempio, ma lo è anche il Nexus 9 con la sua custodia con tastiera esterna.

L’altra ragione per cui si preferisce una tavoletta ad un telefono è guardare video e film e questo si fa meglio su schermi da 9 o 10 pollici, è indubbio. Si va verso dispositivi più grandi, dunque, phablet e tablet. La via di mezzo è morta o sta morendo. Beh, una cosa in meno da ricaricare in continuazione, no?

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