Disponibile online l’archivio della Biblioteca Apostolica Vaticana

biblioteca apostolica vaticana

Se Papa Francesco usa Twitter e la tecnologia sembra aver preso piede anche dentro le mura vaticane, perché non sviluppare un applicativo che permetta, ad esempio, di navigare tra i tesori conservati nella Biblioteca Apostolica Vaticana? L'ha fatto NTT DATA Corporation, azienda che fornisce soluzioni IT, lanciando l'app che permetterà l’accesso alle riproduzioni digitali di oltre 4.000 suoi antichi manoscritti.

Le immagini, in alta definizione, saranno visualizzabili attraverso uno speciale visore sviluppato da NTT DATA grazie alla tecnologia proprietaria per l’archiviazione digitale AMLAD. Questo visore, dotato di interfacce per diverse tipologie di dispositivi tra cui i tablet, renderà accessibili a livello globale le immagini nitide di manoscritti unici al mondo.

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NTT DATA è stata scelta dalla Biblioteca Apostolica Vaticana per partecipare ai suoi progetti di conservazione digitale e il progetto è stato lanciato il 20 marzo 2014, quando i due partner hanno firmato un contratto per la digitalizzazione di circa 3.000 documenti entro il 2018. Inoltre, utilizzando la tecnologia AMLAD, NTT DATA ha creato l’infrastruttura necessaria per l’archiviazione a lungo termine, la preservazione e la visualizzazione degli esemplari in formato digitale. Attualmente, NTT DATA sta ottimizzando la propria tecnologia di gestione dei metadati con l’obiettivo di sviluppare – entro la fine dell’anno – una funzione di ricerca efficace per l’archivio digitale della Biblioteca Apostolica Vaticana.

Il nuovo sistema di archiviazione digitale della Biblioteca Apostolica Vaticana potrà essere consultato anche attraverso il portale allestito da Digita Vaticana, fondazione affiliata alla Biblioteca che si propone di raccogliere fondi per sostenere i progetti di conservazione della Biblioteca.

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