Il fotoritocco digitale applicato agli anni ’30. E’ davvero meglio?

fotoritocco

Il fotoritocco è sempre esistito. Solo che prima del digitale si usavano bennelli e molta pazienza. E c'era ovviamente un limite a quello che si poteva ottenere con un intervento manuale. Adesso con il digitale tutto è possibile. Ma è davvero meglio? Guardate il risultato di un intervento di fotoritocco digitale su un fotoritratto di Joan Crawford risalente agli anni '30.

Anche senza artifici del fotoritocco digitale Joan Crawford era ai suoi tempi sicuramente una bellissima donna. Eppure l’occhio dello spettatore di oggi, abituato alle star “levigate” delle copertine contemporanee, non è più abituato vedere qualche minuscola ruga di espressione o una quasi impercettibile imperfezione della pelle sul volto di una diva di Hollywood.

O almeno così ha ritenuto l’autore di questo lavoro di photoediting.

L’immagine dell’attrice, uno dei simboli dell’età d’oro di Hollywood, era a suo tempo stata scelta dal fotografo George Hurrell per promuovere il film « Laughing Sinners ». Qui sotto potete vedere la versione originale.

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Hurrell ha in seguito donato la fotografia allo specialista del foto ritocco James Sharp.

Dopo ben sei ore di lavoro di fotoritocco certosino da parte di Sharp il risultato è questo: pelle di porcellana, qualche dettaglio eliminato e capelli un po’ meno crespi.

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In questa gif potete vedere ancora meglio le differenze:

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Cosa ne pensate? Sicuramente la seconda versione è impeccabile. Ma non lo è forse troppo?

[Fonte: Gizmodo.fr]

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