L’Italia delle Start up al Web Summit/2 – Wib Machine

wib machine

La Wib Machine è una vending machine che integra l'idea del vecchio distributore automatico con la dimensione e-commerce.

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In pratica offre la possibilità di acquistare direttamente sul posto oppure tramite e-commerce online e ritirare la propria spesa a qualsiasi ora lo si voglia.

E’ progettato per essere un dispositivo versatile in grado di vendere qualsiasi tipo di prodotto.

Intervistiamo al Web Summit di Dublino Nino Lo Iacono, il Ceo di questa interessante start up che è stata selezionata per la Pitch Competition.

A che punto è la vostra start up ?
L’idea è nata nel 2010 e l’azienda è stata fondata nel 2013. Tramite la piattaforma di crowdfunding siamo soci siamo riusciti a raccogliere 700.000 euro che ci hanno permesse di avviare la produzione. Abbiamo già in essere un contratto con Coop, per conto della quale installato una Wib Machine presso la STMicroelectronics di Catania. I suoi 4.000 dipendenti la utilizzano quotidianamente per fare la spesa.

Quali riscontri avete avuto finora?

Abbiamo partecipato a diverse competizioni per startup nazionali e internazionali. Nel 2012 abbiamo vinto il Seedlab, mentre nel 2013 siamo arrivati finalisti all’Intel Business Challenge.
Cosa che ci ha permesso di farci notare anche da Forbes, che di recenta ha parlato di noi.

Qual è l’applicazione ideale della Wib Machine?

Le possibilità sono molteplici. Può essere utilizzata dalla grande distribuzione per la vendita di prodotti – anche alimentare – e posizionata strategicamente in zone di passaggio.
Ma può anche essere utilizzata per la vendita di prodotti di lusso negli aeroporti o come pop up store nell’ambito di eventi e manifestazioni

Dove si trova la vostra sede?

Nasciamo a Palermo e il notro ufficio si trova all’interno dell’ARCA, l’incubatore d’impresa dell’Università di Palermo. La produzione viene effettuata in Emilia Romagna che è una zona di particolare eccellenza per la meccanica.

Come mai la produzione non è in Sicilia?

Purtroppo in Sicilia non siamo riusciti a trovare nessuna azienda meccanica in grado di realizzare l’intero processo produttivo.

Progetti per il futuro?

Stiamo per avviare un nuovo round di investimento con l’obiettivo di raccogliere 3 milioni di euro

Qual è la proposta che per la vostra start up costituirebbe la vera svolta?

Un contratto con un Brand Forte, magari di livello internazionale. Ma vogliamo arrivarci per gradi.

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