Si parla (di nuovo) di clonare i mammut

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Chi non vorrebbe un Mammut da cavalcare per andare allegramente in ufficio? (Certo il parcheggio non sarebbe semplice...) Qualche tempo fa alcuni scienziati siberiani avevano ipotizzato la possibilità di clonare un esemplare di Mammut Lanoso. Adesso è il turno degli scienziati sudcoreani che si mostrano ottimisti in materia.

I mammut lanosi sono scomparsi circa 40.000 anni fa. Tuttavia ne esistono degli esemplari ben conservati nel ghiaccio. Ad esempio quello nel sottosuolo dell’isola siberiana di Malolyakhovskiy.
Gli scienziati gli hanno atribuito una datazione di circa 43 000 anni e dovrebbe avere di suo tra i 50 e i 60 anni. Da quando è stata fatta la sua scoperta le cose sono andate avanti. Specialmente dopo che gli scienziati sono riusciti ad ottenere un campione di sangue fresco estratto dai muscoli del mammifero.

Questo piccolo flacone di sangue è attualmente tra le mani esperte di un team di ricercatori sudcoreatni diretti dal genetista Insung Hwang. Non è infatti un’impresa facile. Il DNA è estremamente fragile e rischia di essere danneggiato.

Insomma non resta altro che mettersi a giocare a… Dio. Etica a parte. L’animale che ne risulterebbe non sarebbe comunque uguale all’originale. Visto che verebbe utilizzata un’elefantessa di oggi come madre. Come potrete facilmente immaginare la comunità scientifica è decisamente contraria al progetto a causa delle conseguenze imprevedibile che ciò potrebbe avere.

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