PuzzlePhone, il telefono modulare con un cuore, un cervello e una spina dorsale

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Gli smartphone non rimarranno telefoni per sempre. Potrebbe volerci un po' di più di qualche anno, ma prima o poi potremo cambiare da soli le singole componenti in caso di guasto. È il principio che ispira il PuzzlePhone, i cui designer sostengono che può durare fino a 10 anni.

Sulle orme del Project Ara di Google, il PuzzlePhone è progettato da una startup finlandese che si chiama Circular Devices. Il design è realizzato attorno tre moduli: la spina dorsale, il cuore e il cervello.

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La spina dorsale è il pezzo centrale dell’hardware che include pulsanti fisici, il monitor LCD, gli altoparlanti e un microfono. Il cuore è sostanzialmente una batteria con altre parti elettroniche aggiuntive. Il cervello, come implica il nome stesso, contiene il processore e la fotocamera. Il design è open e monta una versione forked di Android.

Oltre a permettere di sostituire i moduli quando si rompono o diventano obsoleti, il PuzzlePhone permetterà agli utenti di personalizzare il telefono a seconda delle proprie esigenze. Per esempio, se qualcuno ha bisogno di maggiore potenza, potrebbe scegliere un “cervello” più performante e lasciare il resto così com’è. Altri potrebbero preferire una batteria migliore e lasciare il cervello originale. E queste metafore anatomiche funzionano benissimo, per descrivere tutto.

Circular Devices, ottimisticamente, spera di vendere il prodotto già nel 2015. Naturalmente, ne saremmo felici, ma ci crederemo quando lo vedremo. In ogni caso, è bello vedere che ci sono aziende che lavorano a progetti di telefoni modulari in modi nuovi e intelligenti.

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