La prima videochiamata di Cristoforetti dallo Spazio

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Prima ‘Inflight-Call’ per l’astronauta italiana, in diretta video ieri dalla ISS con la sede dell’ASI a Roma.


Per 20 minuti ieri l’astronauta italiana sulla ISS, Samantha Cristoforetti, ha parlato con i giornalisti con i giornalisti, riuniti per l’occasione all’Auditorium della sede dell’ASI.

“Certo quassù ci sono anche molte attività di routine – racconta Samantha – ma c’è sempre da imparare ed è tutto molto interessante. E mi interessa in particolare diventare ogni giorno di più una creatura dello Spazio”.

Dalla platea arriva la domanda di rito sui saluti di Natale e lei risponde: “Io dall’Italia, a partire naturalmente dall’ASI, ho avuto davvero moltissimo. Il mio augurio è semplicemente questo: che sempre più italiane e italiani possano dire la stessa cosa”.

Ma venendo al suo programma di lavoro, Cristoforetti spiega: “Sulle attività scientifiche ho avuto un battesimo di fuoco già il mio secondo giorno quassù”.

Lo scorso 26 novembre, infatti, la Cristoforetti ha effettuato una sessione dell’esperimento Blind & Imagined, che ha l’obiettivo di comprendere più a fondo i meccanismi neurologici di adattamento motorio alla condizione prolungata di assenza di gravità.

Samantha ha anche eseguito le fasi di set-up e calibrazione di Elite-S2, il sistema dell’ASI utilizzato a bordo della ISS per questo genere di studi, e si è applicata sul corpo i target riflettenti che vengono ripresi dalle telecamere ad infrarossi di Elite-S2 per registrare i movimenti. L’analisi preliminare dei dati, arrivati a terra due giorni dopo, ha confermato la riuscita dell’esperimento.

Il piano di ricerca ASI è proseguito, lo stesso giorno, con l’esecuzione della sessione di ultrasuoni dell’esperimento Drain Brain, che ha la duplice finalità di migliorare le conoscenze sulla fisiologia umana del ritorno venoso cerebrale in condizioni di microgravità e di realizzare un nuovo strumento di diagnosi, da utilizzare a terra su pazienti affetti da malattie neurodegenerative.

Il 9 dicembre, invece, ha effettuato la prima raccolta di campioni biologici prevista dal protocollo dell’esperimento Bone/Musce Check. La ricerca mira all’utilizzo di marcatori biologici presenti nella saliva per valutare le condizioni del metabolismo osseo e muscolare degli astronauti e monitorarne i cambiamenti nel tempo.

Sono nove in tutto gli esperimenti della Missione Futura e porteranno a 66 gli esperimenti realizzati dall’Agenzia Spaziale Italiana sulla Stazione Spaziale nell’ambito della Utilizzazione nazionale della ISS, a partire dal 2001.

Sources :Gizmodo.fr