e-Commerce: educazione digitale e sostenibilità ambientale

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NetMediaEurope informa - I nuovi media rappresentano una parte sempre più consistente della nostra quotidianità. Mentre il dibattito politico si sviluppa sui social network, l'e-commerce prende sempre più piede in Italia, andando a influenzare le abitudini di acquisto dei consumatori, con un giro d'affari nel nostro Paese che entro i prossimi cinque anni dovrebbe raggiungere la cifra di 50 miliardi di euro. Vediamo come.

Un giro di affari che ha già raggiunto gli 11 miliardi di euro, nonostante il ritardo che ha caratterizzato il nostro Paese rispetto ad altri. Ma quali sono i fattori che hanno contribuito a questi risultati? Sicuramente il risparmio sia economico sia di tempo, oltre ad una varietà di assortimento, che per ovvi motivi, un’attività commerciale non virtuale, fatica a garantire. Tuttavia, spesso viene tralasciato un aspetto tutt’altro che secondario, ovvero l’aspetto più informativo dell’e-commerce.

L’avvento dei digital media ha contribuito ad una velocizzazione dei flussi di informazione attraverso il web. Le strategie di comunicazione si spostano dai tradizionali canali marketing ai social network, assumendo un carattere molto più virale e social, decisamente più orientato all’individuo e alle sue esigenze. Concetti nuovi, come “Black Friday” e “Cyber Monday” entrano nel vocabolario nostrano, dando vita ad un flusso di informazioni che alla fine rende l’esperienza di acquisto più oculata e consapevole.

Un esempio sono le iniziative lanciate in occasione di questi eventi da ePrice, che anche per Natale punta a ripetersi con offerte esclusive che permettono l’acquisto di iPhone, Notebook e altri imprescindibili pezzi di elettronica di consumo, con sconti che vanno oltre il 30%.

Il consumatore, non solo prende consapevolezza dei vari sconti offerti dagli e-shop o del prezzo migliore possibile grazie a siti comparatori di offerte, ma anche di aspetti che, se fino a poco tempo tendevano ad essere trascurati, adesso rappresentano un driver di scelta nell’acquisto finale. Una di questi è certamente l’approccio più eco-sostenibile del commercio elettronico, caratterizzato dall’accorciamento della filiera distributiva rispetto al commercio tradizionale, eliminando il passaggio delle merci dal magazzino al negozio, che spesso implica un lungo viaggio dal considerevole impatto ambientale. L’e-commerce rappresenta un’opportunità per l’implementazione di soluzioni innovative di imballaggio, eliminando una volta per tutte il packaging. Un esempio di successo è rappresentato da Amazon e dalla sua certificazione “imballaggio apertura facile”, frutto di un’iniziativa concepita al fine di facilitare ai clienti l’apertura dei pacchi, eliminando la plastica e altri materiali. Dal 2008 a oggi questa iniziativa ha consentito l’eliminazione di 5,4 milioni di m2 di cartoncino, 11.203,7 tonnellate di imballaggio e una riduzione dei volumi dei pacchi di oltre 410 mila m3 (fonte Amazon).

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