Ora gli Usa cercano la collaborazione della Cina contro gli hacker nordcoreani

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Continua a tenere banco la vicenda dell'hack contro Sony che, secondo le autorità statunitensi, sarebbe riconducibile direttamente al governo nordcoreano. Dopo la notizia di qualche giorno fa secondo cui il governo della Corea del Nord sarebbe disponibile a collaborare, il New York Time riferisce che gli USA hanno chiesto aiuto alla Cina per fermare gli hacker nordcoreani.

“Quello che stiamo cercando, è un’azione di blocco, qualcosa che fermi i loro tentativi di portare avanti attacchi” avrebbe detto una fonte anonima al NYT. La Cina pare che ancora non abbia risposto alla richiesta. Tuttavia, come scrive il giornale: “La collaborazione della Cina sarà fondamentale, dal momento che virtualmente tutte le telecomunicazioni nordcoreane passano da reti gestite della CIna”. Gli attacchi stessi sono passati dalla Cina prima e poi da Singapore, dalla Thailandia e dalla Bolivia.

I rapporti tra Cina e Usa non sono proprio floridi, specialmente in tema di cybersicurezza. Dopo tutto, meno di un anno fa l’FBI ha distribuito immagini di presunti hacker cinesi ricercati per avere bucato network americani. Non sembra che gli Usa abbiano molte altre scelte, stando a quanto riporta il Times. Ci sarebbero le sanzioni economiche e anche qualche azione del Cyber Command dell’esercito statunitense contro gli obiettivi nordcoreani.
Il punto è che negli Usa sono convinti che se i nordcoreani sono entrati nel sistema di Sony potrebbero decidere di farlo anche con obiettivi sui quali avrebbero effetti più fisici, come le infrastrutture nazionali.

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