I dati delle carte di credito sono anonimi? Neanche un po’, ecco perché

carte di credito e privacy

Le aziende di carte di credito spesso prendono i vostri dettagli dalle loro registrazioni e poi le condividono con altre aziende, dichiarando di averli anonimizzati. Ma un nuovo studio del MIT rivela che le analisi di appena quattro acquisti fatti con la vostra carta di credito possono farvi identificare con più del 90 per cento di accuratezza, anche quando i dettagli personali vengono rimossi.

Lo studio ha utilizzato dati di tre mesi di transazioni con carte di credito fatte da 1,1 milione di persone. I ricercatori hanno analizzato le transazioni per tempo e localizzazione per individuare chi potesse averle fatte, ed hanno scoperto che i dettagli di un piccolo numero di acquisti permetteva di risalire, in mezzo ad un milione di persone, a chi li aveva effettuati.

Un risultato mostra acquisti fatti in una panetteria in un giorno e in un ristorante in un altro giorno. Il team di ricercatori ha scoperto quale utente poteva aver effettuato quei pagamenti “e adesso conosciamo anche tutte le altre sue transazioni, come il fatto che ha comprato delle scarpe e anche degli alimentari il 23 settembre e quanto ha speso”, hanno spiegato all’Associated Press.

I ricercatori hanno scoperto che bastano quattro acquisti per identificare una persona dalle registrazioni anonimizzate delle carte di credito, o tre acquisti se si conoscono i prezzi. Lo studio ha anche rivelato che è più facile individuare le donne, usando questa tecnica, anche se non è chiaro il perché. La ricerca dimostra che il concetto di privacy è decisamente un’illusione, se parliamo di carte di credito. Anche senza i dati personali degli utenti, bastano i metadati per risalire al proprietario della carta di credito.

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