E l’esercito britannico organizzò i “Facebook Warriors”

facebook warriors

La guerra cambia costantemente faccia rispetto alle armi sui campi di battaglia. Tra le montagne dei leak di Snowden dall'NSA,non è più un mistero che la guerra digitale sta avanzando velocemente e che l'Esercito Britannico ha implementato la sua artiglieria digitale.
Un nuovo gruppo di soldati, chiamati i Facebook Warriors "scatenerà campagne di informazione e sovversione complesse e segrete" stando a quanto riporta il Financial Times.

L’unità si chiamerà “77esimo battaglione”, un nome che ha origini storiche significative. Scrive il quotidiano:
I Chindits originari (il 77esimo battaglione) erano una unità di guerriglia guidata dal comandante britannico Maggiore Generale Orde Wingate, uno dei pionieri delle moderne tecniche di guerra non convenzionali. Operavano dietro le linee giapponesi a Burma tra il 1942 e il 1945 e le loro missioni erano spesso di dubbio successo”.

I Facebook Warriors useranno tattiche atipiche simili, attraverso mezzi non violenti, per combattere i loro avversari. Soprattutto sarà utilizzato il “controllo riflesso”, una vecchia tattica sovietica che consisteva nel diffondere informazioni precise per ottenere una reazione dell’avversario esattamente come desiderato. L’esercito inglese lo farà usando più di 1500 persone che sfrutteranno account Twitter e Facebook come strumento per diffondere disinformazione, notizie vere sulla guerra e incidenti cosiddetti “false flag”. Il 77esimo battaglione comincerà le sue operazioni in aprile.

L’Inghilterra non è l’unica nazione ad avere fatto investimenti sui social network in questo senso. Il Guardian sottolinea che le Forze di Difesa d’Israele hanno usato più di 30 siti di differenti social media in diverse lingue durante l’operazione Piombo Fuso, a Gaza nel tentativo di “individuare un’audience che altrimenti non avrebbero raggiunto”. Anche l’ISIS recluta combattenti tramite i social media e i suoi simpatizzanti hanno violato gli account social delle forze armate statunitensi, compresi quelli del Comando Centrale.
Come ha detto una volta Ron Swanson di Parks and Recreation, “tutto è un’arma” e i social media non fanno eccezione.

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