Lavoro: 11 cose da non fare sui social media

facebook warriors

Avete l'abitudine di scrivere le vostre angosce esistenziali su Facebook e compagnia? Non riuscite a trovare lavoro? Le due cose potrebbero essere collegate.

Linkedin è il social network dedicato ai curriculum online che tutti ormai conosciamo bene. E proprio da un post della sua sezione di news scritto dall’esperto Steve Tulman che arrivano una serie di consigli sui comportamenti da tenere online in relazione al lavoro.

Forse non lo sapete, infatti, ma secondo dati di CareeBuilder il 43% dei datori di lavoro controllano i profili Facebook, Twitter e Linkedin e addirittura il 51% di questi datori di lavoro ha ammesso di aver trovato su questi profili delle ragioni per non assumere i candidati in questione.

Quali sono quindi i comportamenti da evitare? Steve Tulman ne ha classificati 11:

1)Postare foto di nudo o provocanti di voi stessi

2)Esprimenre posizioni politiche o religiose estreme

3) Postare foto di voi stessi da ubriaco o nell’atto di usare droghe

4) Usare insulti razziali o contenuti che promuovono odio e violenza

5) Discutere le vostre attività criminali o postare (aggiungiamo noi anche per scherzo) foto di voi nell’atto di compiere attività illegali

6) Parlare male dei vostri attuali o precedenti colleghi e datori di lavoro

7) Compiere atti di bullismo online

8) Postare costantemente durante le ore di lavoro

9) Parlare continuamente tutti i grandi drammi della vostra vita personale o lavorativa

10) Usare parolacce e, in generale, un linguaggio offensivo e che esprime odio

11) Dimostrare scarse capacità comunicative ostentando l’uso frequente di una cattiva grammatica e di errori di ortografia

Insomma sarebbe meglio non dare l’idea di essere degli odiosi iracondi e sgrammaticati o dei lamentosi con tendenze criminali.

Dovrebbe essere un’idea abbastanza banale, ma considerato quello che si vede in giro è sempre meglio ribadire il concetto!

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