LinkedIn risarcirà gli utenti a cui è stata rubata la password, con un dollaro…

linkedin e le password rubate

Qualche anno fa, LinkedIn ha attraversato un brutto momento e milioni di password degli utenti trapelarono. Adesso il sito ha deciso di risarcire le persone coinvolte dal leak con una cifra che definire simbolica significa volere molto bene a LinkedIn.

Nel 2012 circa 6,5 milioni di password di altrettanti utenti furono rubate da un hacker russo. Dato che l’azienda si dimostrò incapace di tutelare i propri utenti e i loro dati, password del genere finirono online:

buttcrack

swampass

bigtits

methmouth

bukkake

Ora, dopo una class action, LinkedIn è stata condannata a risarcire i suoi utenti umiliati dalla poca sicurezza del sito umiliandoli di nuovo con la patetica ricompensa di 1 dollaro per ciascuno degli 800.000 account premium che hanno partecipato alla class action.
Nonostante abbia ammesso la falla e consigliato agli utenti di cambiare le proprie password, l’azienda continua a negare di avere commesso degli errori. Un portavoce ha dichiarato al New York Times che LinkedIn ha voluto “evitare la distrazione e le spese di una causa che andava per le lunghe”.

Una dichiarazione che suona quasi come un insulto e che, di fatto, non ammette nulla. Un mese di abbonamento Premium costa 30 dollari, quindi parliamo di un giorno “omaggio”.
Per avere il risarcimento, gli utenti dovranno fare richiesta, anche se hanno partecipato alla class action. E questo potrebbe scoraggiare molti dal farlo.

Evidentemente LinkedIn non ha ancora capito come il responsabile sia riuscito a rubare tutte quelle password e che questo mina la fiducia degli utenti talmente tanto che sarebbe stato meglio una dichiarazione ufficiale di scuse e qualche dollaro in più (magari, un mese di abbonamento Premium gratis?). Non è una bella immagine, quella che esce da questa vicenda…

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