Quei rumori che non sentirete più

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La storia si ripete ineluttabile: la tecnologia fa sparire alcuni rumori e ne porta altri.

Ricordate i rumori fatti dal riavvolgimento delle audio cassette, o quelli del modem 56K che tenta di connettersi a Internet: da quanto tempo non li sentite?

Eppure non sono del tutto spariti nel limbo della memoria collettiva. Esistono delle banche sonore che si occupano di custodirli e vi danno la possibilità di riascoltarli fino a quando volete.

Uno di questi musei è l’ Endangered Sounds, lanciato nel 2012 dall’Américain Brendan Chilcutt, e ha lo scopo di immagazzinare una collezione di suoni tra cui alcuni che dovrebbero fare la gioia dei geek che erano già attivi negli anni ’90.

Dal segnale di ricezione del messaggio su ICQ a quello dell’avvio di un Mac dell’epoca, al riavvio di di Windows 95 ai « bips-bips » del programa AIM, etc.

La banca sonora dispone anche delle suonerie dei telefoni Nokia dell’epoca, del rumore della macchina da scrivere, di una cabina telefonica, un vecchio apparecchio fotografico e anche un Tamagochi!

Pronti per un assaggio di nostalgia?

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