Ecco una buona ragione per non comprare l’Apple Watch

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Ok, l'Apple Watch è una grossa tentazione. Dopo anni di rumor, finalmente è arrivato, ma siete sicuri che vada comprato?
La presentazione di ieri è stata un grande show di un'azienda che, in realtà, non aveva molto da dire. Di fatto, l'Apple Watch non è impressionante come ci si aspettava che fosse, almeno non tanto quanto i rumor suggerivano.

Chiunque sia appassionato di gadget è abituato a pensare ai dispositivi nei termini dei prodotti rifiniti che diventano dopo una serie di aggiornamenti, dimenticando la versione 1.0.
Consideriamo alcuni esempi di Apple del passato.
Rilasciato nel 2007, il primo iPhone era una rivoluzione incompleta. Non aveva il 3G, né la fotocamera frontale. Non aveva neanche i GPS o il Giroscopio. E, ricordate?, non c’era neanche l’App Store.
Il primo iPad (era il 2010), non aveva nessuna fotocamera, giunta solo con l’iPad 2. Niente Skype con la nonna, nè FaceTime dall’alto della Tour Eiffel. Ma soprattutto, non aveva il multitasking: bisognava lanciare le app da zero ogni volta che servivano. Quando arrivò il multitasking con l’aggiornamento di iOS, l’iPad diventò talmente lento da risultare inusabile.
Il primo iPod Touch non aveva funzioni chiave come il Bluetooth e non ha avuto una fotocamera fino al 2012.

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Oggi, il MacBook Air è riconosciuta come una macchina potente in una confezione piccola ad un prezzo ragionevole. Ma all’inizio? Il suo design è sempre stato impressionante, ma la potenza ha lasciato piuttosto a desiderare fino a quando Apple non ha deciso di passare dai Core Duo ai Core i5 di Intel, nel 2011. E la configurazione migliore costava 2000 dollari.

Sarà il caso di fermarsi un attimo a riflettere prima di comprare l’Apple Wath? Anche se future versioni dello smartwatch alla fine offriranno funzioni uniche e di grande valore che andranno ben oltre le offerte dei concorrenti come il Pebble, la prima generazione che potete comprare quest’anno, è ben lontana da quel traguardo. Ma se resistete almeno fino alla versione due, siamo certi che le cose saranno diverse per molti versi. È sempre così, specialmente per i gadget di prima generazione.
Per chi non vede altro che l’ansia di essere il primo ad avere il gadget di cui tutti parlano, queste considerazioni non varrano nulla. Li vedremo in fila davanti agli Apple Store, pronti a tutto. E ci auguriamo che abbiano un bel po’ di soldi da parte, perché il prossimo anno lo ricompreranno. E no, non lo ammetteranno mai. Sappiamo anche questo.

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