La stampa in 3D diventa liquida (e molto, molto più veloce)

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La stampa in 3D vanta non pochi fan tra designer, ingegneri e creativi in generale, grazie alla sua capacità di riprodurre facilmente prototipi e modelli. Il punto è che una stampa in 3D può richiedere del tempo. Una nuova azienda che si chiama Carbon3D spera di cambiare questo aspetto con un nuovo metodo di stampa in 3D che pare essere dalle 25 alle 100 volte più veloce delle tecniche che usano la resina.

La start-up ha appena annunciato la sua nuova tecnica chiamata Continuous Liquid Interface Production. CLIP sembra realizzata su una tecnica di stampa in 3D già esistente che usa resine fotosensibili e un laser per trasformarle in solido. Ma al contrario di queste tecniche, che si muovono per strati, CLIP usa la luce laser e l’ossigeno per inibire il processo permettendo la stampa tre dimensioni in una sola volta.

La stampante usa una finestra trasparente e permeabile all’ossigeno che permette di controllare la quantità di ossigeno e l’incidenza della luce laser sulla resina liquida. I produttori dichiarano che la stampane offre un controllo così accurato che può essere utilizzata per creare punti spessi solo qualche decina di micron.

Stampare ad una velocità così elevata, rispetto ai concorrenti, è un obiettivo importante. Se CLIP sarà trasformata in un prodotto commerciale, potrebbe portare la stampa in 3D dalla nicchia dei prototipi a qualcosa di davvero utile nella quotidianità. Ed è esattamente il salto di qualità che ci aspettiamo.

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