E se la vita aliena fosse scoperta nel nostro sistema solare?

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La ricerca di vita estraterreste è un campo assolutamente appassionante che coinvolge molti esperti e affascina molti profani. E' però difficile sapere con precisione dove cercare e soprattutto cosa. La Terra infatti potrebbe non essere il solo pianeta ad avere dei segni molto visibili di ospitalità...

Secondo l’astrobiologo Chris McKay e molti altri, bisogna andare a guardare “sotto la superficie”. Questo scienziato del dipartimento “Sistemi Planetari” della NASA passa il suo tempo a cercare di capire dove la vita potrebbe essersi sviluppata nel sistema solare.

«Per la precisione vogliamo andare a guardare sotto la superficie». Ciò però implica un problema serio: bisogna potere inviare una sonda sufficientemente equipaggiata e quindi molto complessa e costosa.

Per il momento l’uomo è riuscito a esplorare soltanto la Luna e Marte. Ma c’è un’eccezione: Encelado, una delle Lune di Saturno. Con una superficie spessa, coperta di ghiaccio al di sotto della quale si trova un immenso oceano. Inoltre è stata scoperta di recente una certa attività vulcanica. « E’ probabile che Encelado sia il primo a darci una risposta in questo senso. […] Ha infatti un pennacchio che getta verso lo Spazio».

Nel 2005, Cassini è passata non lontana e ha potuto rilevare il pennacchio di vapore e altri materiali. Secondo Chris McKay, se c’è della vita nel nostro sistema solare è qui che la troveremo.

Sfortunatamente Cassini non aveva gli strumenti necessari per questo tipo di rilevamenti. La NASA non ha in programma di mandare delle sonde verso Saturno e le sue lune. Ma Chris McKay e altri esperti continuano a portare avanti le proprie riflessioni. «Credo che le molecole migliori da misurare siano gli acidi aminati, che producono le proteine».

Per questo astrobiologo la vera domanda non è tanto se la vita aliena esista o meno ma piuttosto : «esiste una seconda genesi della vita negli altri mondi?». Una differenza sottile ma che ha la sua importanza.

Se trovassimo la vita su Marte e questa avesse il nostro stesso DNA ciò ne farebbe i nostri cugini, in un certo senso, ma per trovare una vita extraterrestre unica bisognerebbe andare più lontano. «Più ci si allontanerà dalla Terra più le condizioni saranno differenti e avremo occasione di trovare una forma di vita che non sia legata alla nostra».

Tags :Sources :Gizmodo.frVia :Business Insider