La parata di stelle di Tidal non impressiona la Rete

tidal

Non c'è che dire. Jay Zee non si è risparmiato in quanto a grandi nomi per il lancio della sua nuova app di streaming audio Tidal.
Ma i futuri utenti non sembrano essere colpiti più di tanto.

Madonna, Rihanna, Nicki Minaj, Daft Punk e molti altri. Il lancio di Tidal avvenuto ieri a New York è stato sostanzialmente una gran parata di stelle.

L’app di streaming audio acquistata e rilanciata da Jay Zee promette contenuti esclusivi (anche video) e un’alta qualità del suono.

Ma la qualità, si sa, si paga.

E se la versione base con lo streaming in versione compressa viene offerta a 9,99 al mese, la versione “alta qualità” dove potere ascoltare il sonoro non compresso viene proposta a un prezzo di 9,99 dollari al mese.

Insomma un servizio “deluxe” che vorrebbe essere indipendente e gestito direttamente dagli artisti.

E proprio il prezzo e la parata di stelle del keynote di lancio sono stati oggetto di non poche ironie.

A cominciare dal blog di gossip Gawker che si è preso parecchio gioco di questa pletora di multimiliardari “che chiedono agli utenti di pagare il doppio di altri servizi di streaming perché ormai ridotti in miseria”.

Gli utenti di Twitter non sono stati molto più teneri. In molti, e specialmente se musicisti, hanno notato come sarebbe stato molto più opportuno dare maggiore attenzione agli artisti emergenti o a quelli genuinamente indipendenti.

Altri hanno fatto del sarcasmo sull’operazione commerciale un po’ singolare..

Altri suggeriscono alternative creative…

Insomma questo #TIDALforALL a molti non è sembrato esattamente… per tutti!

E voi? Cosa ne pensate? Paghereste 20 dollari al mese per un servizio di streaming audio?

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