Il primo Apple Watch era un iPhone con il cinturino di velcro

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Man mano che passa il tempo, in attesa di averlo per le mani, e non potendo più speculare su come sarà, aumentano le indiscrezioni sul processo di progettazione che ha portato alla nascita dell'Apple Watch. Oggi David Pierce ha pubblicato sull'edizione statunitense di Wired un post in cui racconta il lavoro dei designer.

La storia è piena di aneddoti. Per esempio, il team di design di Apple ha rivelato che il Watch era un tentativo di “risolvere un problema che si era creato” per permettere alle persone di guardare meno i loro telefoni. Ma i più interessanti sono quelli che riguardano il processo di prototipizzazione. Per esempio, il primo prototipo era un iPhone attaccato ad un cinturino di velcro. Il problema era permettere agli utenti di usare i software toccando il touchscreen. Come hanno risolto?
Pierce lo spiega così:

“Hanno realizzato un dongle che si attaccava alla parte bassa del telefono tramite il jack. In un certo senso, il primo vero prototipo di Apple Watch era, come un progetto su Kickstarter da 10.000 dollari, solo uno strano case per iPhone con un altrettanto strano accessorio attaccato fuori”.
Un altro aneddoto interessante riguarda come il Taptic Engine, che rilascia piccoli tocchi al polso in base alle notifiche ricevute dallo smartwatch, si è evoluto nella sua forma di interfaccia.
La cosiddetta “sinestesia specifica del Watch” è diventato un modo per i designer di Apple di usare il feedback tattile in un modo più specifico che mai.

“Com’è un tweet? E un testo importante? Per rispondere a queste domande, i designer e gli ingegneri hanno campionato il suoni di qualsiasi cosa, dalle campane agli uccellini alle spade laser e poi hanno trasformato i suoni in sensazioni fisiche”.
Qui potete leggere il racconto completo di Pierce.

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