Apple vuole che la gente smetta di dormire davani agli store

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Situazione tipo: Apple si appresta a lanciare uno dei suoi nuovi prodotti e i clienti si accampano davanti al negozio per essere i primi a mettere le mani sul nuovo nato. A quanto apre, Apple ha deciso di porre fine a questo fenomeno.

Gli Apple Watch arriveranno nei negozi a partire dal 10 aprile e si può già immaginare la coda che si formerà davanti alla porta degli store… Angela Ahrendts (ex CEO di Burberry) di Apple ha inviato una nota di servizio agli impiegati perché promuovano l’acquisto online e auspicando un “cambio di mentalità”.

«Dite ai clienti che non abbiamo più disponibilità di magazzino e spiegate loro come fare l’ordine online».

In sostanza, i negozi fisici della mela disporranno di una quantità limitata di prodotti, in modo da rendere la disponibilità più rara, e quindi i prodotti più ambiti.

Le lunge file d’attesa non piacciono più ad Apple, sembrerebbero inappropriate per un marchio di alta fascia e non rappresenterebbero più un valore per la loro cultura d’impresa.

Gli Apple store devono essere dei luoghi di esposizione dei prodotti, come dei musei e non dei meri negozi di vendita. Insomma in futuro il loro compito sarà sempre di più far scoprire i nuovi prodotti alla clientela ma gli acquisti si sposteranno sempre di più sullo store online.

L’Apple Store,quindi, diventerà sempre di più al concept di una galleria d’arte?

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