Sony Hack: anche stavolta il colpevole è il phishing

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Non ci sono voluti strumenti particolarmente raffinati per mettere in piedi il Sony Hack. E' bastato il caro vecchio phishing.

Come è possibile che i dirigenti di una delle più grandi compagnie digitali del mondo cadano vittime del banale phishing?

La truffa online che utilizza mail false per estorcere i dati di login degli utenti di solito viene considerata un pericolo per gli internauti meno smaliziati. A quanto pare non è così.

Secondo quanto riportato dal sito Politico.com l’attacco informatico portato avanti ai danni della multinazionale si sarebbe avvalse di email che replicavano alla perfezione la grafica degli account Apple ID.

Queste email sono state inviate a diversi dirigenti della Sony con la richiesta inserire i propri dati di login e password allo scopo di “verificare il funzionamento del proprio account”.

Cosa che i destinatari hanno sfortunatamente fatto. Da lì si è aperta una falla nella sicurezza che ha permesso ai pirati di entrare in possesso delle centinaia di migliaia di file che stanno girando sulla rete e che di recente sono stati ripubblicati da Wikileaks con tanto di motore di ricerca.

Insomma, forse sarebbe il caso di rinfrescare le conoscenze dei propri dipendenti con un po’ di seminari sulla sicurezza informatica.

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