Conti correnti di utenti violati tramite l’app di Starbucks

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Le buone passasono importanti per proteggere le app e gli account di posta elettronica, ma un nuovo caso evidenzia come non dovremmo mai, mai, usare password facili o intuitive, anche se stiano facendo login nell'app di una catena di caffetterie. Gli utenti dell'app di Starbucks stanno vedendo i loro conti bancari violati da ladruncoli che indovinano le password.

Dall’app, infatti, è possibile pagare gli acquisti fatti nella caffetteria addebitandoli direttamente sul proprio conto corrente bancario, sulla carta di credito o sull’account PayPal,il che significa che entrando dentro l’app Starbucks di qualcuno, i malintenzionati possono usare i dati dei conti correnti degli utenti.
Starbucks ha ammesso il problema, ma dice di non avere subito alcuna violazione e che gli utenti colpiti probabilmente hanno usato password inefficaci.
Il giornalista Bill Sullivan, che si occupa di diritti dei consumatori, è stato il primo a parlare del problema e sottolinea che il problema riguarda moltissimi utenti:
“La frote è un grosso problema perché i pagamenti mobili di Starbucks sono imponenti. Lo scorso anno l’azienda ha dichiarato di avere transato 2 miliardi di dollari tramite pagamenti mobili e che una transizione su sei è avvenuta tramite l’app”.

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