IL PARACADUTE SUPERSONICO DELLA NASA

paracadute

Il sogno dello sbarco dell'uomo su Marte diventa ogni giorno più concreto. Per rendere possibile l'atterraggio di una navicella spaziale con equipaggio umano sul Pianeta Rosso, la Nasa ha testato un enorme paracadute supersonico.

Con diversi giorni di ritardo, a causa delle condizioni metereologiche avverse, la NASA ha finalmente potuto testare il paracadute LDSD (« Low-Density Supersonic Decelator »), che non è altro che il più grande paracadute supersonico mai costruito dall’uomo.

Grazie ad esso, una navicella spaziale con a bordo un equipaggio composto da esseri umani potrebbe finalmente atterrare su Marte.

L’obiettivo di questo test era semplice. Come precisa il Jet Propulsion Laboratory della NASA: «Volevamo vedere se il paracadute è in grado di aprirsi e decelerare il veicolo di test nel caso in cui quest’ultimo fosse impegnato in un volo supersonico«. Il veicolo di test pesa un po’ più di 3 tonnellate – due volte il peso dei veicoli che la Nasa vorrebbe utilizzare per andare realmente su Marte. Con i suoi 30 metri di diametro, ha il compito di ridurre la velocità d’entrata di un veicolo da Mach 2 a velocità subsonica«.

Per effettuare il test la Nasa ha inviato la capsula sulla quale è attaccato il paracadute a una velocità 2,35 volte superiore a quella del suono e ad un’altitudine di 37 km al di sopra dell’Oceano Pacifico.

Questa altitudine così estrema permette, infatti, di riprodurre le condizioni dell’atmosfera di Marte.

I risultati lasciano ben sperare, anche se non permettono ancora di cantare vittoria. Se da una parte il deceleratore supersonico pneumatico aerodinamico si è aperto e gonfiato correttamente, dall’altra non si è comportato come previsto.

L’équipe della Nasa che si sta dedicando al progetto sta studiando attentamente i dati della sperimentazione. Un ulteriore test è già in programma per l’inizio del 2016.

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