30 anni fa nasceva la prima stampante a getto d’inchiostro

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Compie 30 anni, quest'anno, la prima stampante al mondo a getto di inchiostro immessa sul mercato. Era una Canon, la Bubble Jet BJ-80, il risultato di un’intensa attività di ricerca di innovazione iniziata a metà degli anni 1970.

A ricordare l’anniversario è la stessa Canon che racconta come in quegli anni, i ricercatori Canon studiano lo sviluppo di un’ampia gamma di possibilità offerte dalla tecnologia a getto d’inchiostro e durante un esperimento la punta di un saldatore entra in contatto con l’ago di una siringa contenente inchiostro provocando la fuoriuscita di gocce di inchiostro. Da quel momento, dopo varie prove, si giunge alla messa a punto della tecnologia a getto d’inchiostro proprietaria di Canon che utilizza per l’appunto il calore per generare gocce di inchiostro. Nell’ottobre 1977, Canon presenta la domanda di brevetto per la tecnologia Bubble Jet per la prima volta al mondo, gettando le basi per il futuro sviluppo della stampante a getto d’inchiostro.

Successivamente, grazie ai numerosi progressi tecnologici, nel 1985, Canon lancia sul mercato la prima stampante al mondo a getto d’inchiostro basata su tecnologia Bubble Jet: BJ-80. Nel 1990, poi, l’azienda presenta la stampante a getto d’inchiostro BJ-10v dalle dimensioni di un notebook la cui novità è costituita da una singola cartuccia di inchiostro ultra-compatta che incorpora un serbatoio di inchiostro e le testine di stampa.
Il resto, è storia, compresa la consegna a Canon, nel 1994 del premio Imperial Invention grazie al sistema di stampa Bubble Jet.
Ora le stampanti sono uno strumento di uso più che comune, a prezzi spesso abbordabilissimi, almeno per l’uso domestico, e l’innovazione sta nella stampa 3D, la stampa wireless e da cloud.
“Canon, grazie alla consolidata esperienza in tecnologie e know-how maturata fino ad oggi – fa sapere l’azienda -, continuerà a offrire tecnologie e soluzioni in grado di rispondere alle aspettative di una vasta gamma di utenti dall’ambito business a quello più consumer”.

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