Le impronte digitali dei nuovi Nexus non finiscono sul cloud

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Con il lancio del Nexus 5X e del Nexus 6P, Google ha ufficialmente introdotto i primi Nexus con scanner per impronte digitali sviluppando un sistema che si basa anche sulle novità introdotte con Android 6.0 Marshmellow.

Considerato che diverse aziende hanno approcci differenti alla questione della sicurezza, come ha deciso Gogole di gestire le impronte digitali che immagazzinerà con i nuovi dispositivi?
Fortunatamente per gli utenti che li compreranno, sembra che Google abbia deciso di gestire la questione come fanno già Apple e Samsung, ovvero conservando le impronte digitali localmente e in sicurezza e, soprattutto, senza inviarle sul cloud. Così ha risposto il team Nexus su Reddit.
Secondo le risposte date, “le informazioni delle impronte digitali sono criptate sul telefono e processate nell’area protetta Trustzone della memoria”. Google ha anche aggiunto che “le informazioni non lasciamo mai il dispositivo e non sono condivise con Google (quindi se impostate un nuovo telefono, dovrete inserire di nuovo le impronte digitali).
Come detto, è un sistema simile a quello usato da Apple e Samsung. Google sottolinea che nel caso in cui perdiate il dispositivo o venga rubato, potete usare Android Device Manager per trovarlo. Ma se pensate di avere pohe possibilità di recuperarlo, potete bloccarlo e cancellare tutte le informazioni tramite lo stesso software.

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