Gli artisti che si sono presi gioco di Homeland

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Ingaggiati dalla produzione, un gruppo di graffiti artist ha disseminato il set di scritte contro la serie tv Homeland.

Homeland – Caccia alla spia è una serie trasmessa in Italia dal canale tv Cielo.

La serie ruota attorno ai personaggi di Carrie Mathison (Claire Danes), un’agente della CIA e del Marine statunitense Nicholas Brody (Damian Lewis).

In particolare, Carrie è convinta che Brody, a lungo prigioniero di al-Qaida come prigioniero di guerra, faccia parte di una cellula dormiente e che sia un rischio significativo per la sicurezza nazionale.

Homeland è una serie multipremiata, ma, allo stesso tempo, da molte parti è criticata per il modo superficiale e stereotipato con cui rappresenta il mondo musulmano.

Il gruppo di artisti in questione era stato chiamato per disegnare delle frasi in arabo sui muri del set (realizzato a Tel Aviv ma ambientato in Siria).

Una volta al lavoro hanno velocemente realizzato che nessuno avrebbe controllato cosa stavano effettivamente scrivendo in arabo. E così si sono divertiti a giocare un piccolo scherzo alla produzione.

Nell’episodio andato in onda la scorsa domenica i telespettatori (o almeno quelli di lingua araba) hanno potuto leggere sui muri sullo sfondo dell’ambientazione in cui si muovevano i personaggi frasi come:

– Libertà, ora in 3D!
– Homeland è un cocomero
– Homeland è razzista

E così via continuando con altre frasi di questo tenore.

Inutile dire che la cosa negli ultimi giorni ha fatto il giro dei social network garantendo anche una certa visibilità al gruppo di artisti che ha rivendicato il gesto dicendo di volere mettere in luce il modo assolutamente approssimativo con cui il mondo arabo viene delineato.

I responsabili dello show, comunque, sembrano non averla presa troppo male.

Alex Gansa ha dichiarato a Deadline:

“Avremmo voluto accorgerci di queste immagini prima della messa in onda. Tuttavia, visto che Homeland cerca di essere sempre sovversiva e di stimolare la discussione non possiamo fare altro che ammirare questo atto di sabotaggio artistico”.

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