La Russia impone a Twitter di tenere i dati degli utenti sul territorio nazionale

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Non è difficile comprendere la ragione per cui alcune aziende sono reticenti nel permettere ai governi di accedere ai loro dati. E in passato abbiamo visto aziende combattere per evitare che questo accadesse. Tuttavia, ci sono aree del mondo in cui questa battaglia può risultare più difficile che in altre ed è quello che sta sperimentando Twitter in Russia.

Sembra infatti che gli addetti alla censura dei media abbiano chiesto a Twitter di conservare all’interno del territorio russo i dati dei suoi utenti. Sembra che sia una risposta al cambiamento nei termini e condizioni di Twitter che risultano essere in contrasto con le leggi del paese riguardo ai dati degli utenti del web.
Secondo Alexander Zharov, capo del Roskomnadzor, l’autorità in questione: “hanno cambiato il contratto con gli utenti qualche mese fa”. “E se lo leggete – ha dichiarato al Financial Times -, le persone devono fornire molti metadati, che secondo noi è una gran quantità di dati personali e rende possibili identificare un individuo”.
Questo, sostanzialmente, significa che secondo la legge russa, ogni sito che possegga dati di utenti russi deve conservarli sul territorio del paese. Se Twitter non acconsentirà, potrebbero procedere al blocco. Anche Facebook ha ricevuto una richiesta simile, ma all’inizio dell’anno l’azienda ha risposto che avrebbe assecondato la richiesta del governo russo.

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