Chiusi 3800 account Twitter riconducibili all’Isis, grazie ad Anonymous

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"Siamo Anonymous e smaschereremo i membri dei gruppi terrorisitici responsabili di questi attacchi". Come all'indomani della strage di Charlie Hebdo, Anonymous torna a dichiarare guerra all'Isis anche dopo gli attacchi che venerdì scorso hanno colpito Parigi in quello che è stato definito "l'11 settembre dell'Europa".

L’Isis, lo sappiamo, fa un massiccio uso della rete per la sua propaganda, usando metodi di comunicazione sofisticatissimi. Ed è proprio sul web che Anonymous intende smascherare i terroristi autori degli attacchi del 13 novembre. Per rilanciare la propria guerra ai terroristi, Anonymous ha pubblicato un video (che potete vedere qui di seguito nella versione italiana) ed ha diffuso l’hashtag #OpParis, tramite l’account ufficiale @Opparisofficial con il quale vuole aggregare tutti coloro che intendono dare un contributo. E i primi effetti si sono già visti in questi giorni. Sono già 3824 gli account pro Isis eliminati da Twitter grazie all’azione degli hacktivisti di Anon.

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La battaglia di Anon non si ferma a Twitter, naturalmente, ma si estende anche ai siti che diffondono messaggi e video di propaganda terrorista, oltre che ai profili Facebook. Secondo quanto riporta Vice, inoltre, il primo messaggio di rivendicazione dei fatti di Parigi, sia comparso su Telegram su un gruppo molto seguito, che si chiama Nashirs e che aveva raddoppiato gli iscritti tra il 7 e il 12 ottobre scorso passando da 4000 a 8000.
Nella lotta al terrorismo, dunque, è sempre più evidente che la rete è un fronte molto caldo e Anonymous sta giocando un ruolo importantissimo.

https://www.youtube.com/watch?v=oZPucyvPiwc
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