Google Now è cresciuto: ora risponde anche a domande complesse

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Se c'è un vantaggio in Google Now e nel suo sistema di ricerca vocale, è che tende a comprendere meglio le domande che l'utente pone, anche se un recente studio ha messo Siri in cima alla lista degli assistenti vocali. Detto questo, se continuate a preferire Google Now, sappiate che la ricerca vocale è stata appena migliorata.

In un post pubblicato sul blog Inside Search di Google, l’azienda ha annunciato che la sua ricerca vocale è stata aggiornata e ora sarà più “smart”. In che senso? Sostanzialmente, la funzione ora è in grado di capire e rispondere a domande più complesse. Invece di limitarsi a capire domande molto semplici, come “chi è l’attuale presidente degli Usa?”, ora può comprendere domande più articolate come “chi era il presidente degli Usa quando l’Italia ha vinto i Mondiali?”.

Secondo Google, “possiamo scomporre una query per capire la semantica di ogni parte in modo da capire l’intento che c’è dietro l’intera domanda. Questo ci permette di attraversare Knowledge Graph in modo molto più affidabile per trovare i fatti giusti e comporre una risposta utile. E possiamo basarci su questo per rispondere a domande più difficili”.

Tuttavia, Google, ammette che ci sono ancora delle falle qui e lì, anche se è una cosa a cui stanno lavorando. In linea di massima, però, potere chiedere a Google domande in modo più naturale aiuterà l’assistente a dare del filo da torcere ai concorrenti. L’aggiornamento è in distribuzione sia su iOS che su Android: aggiornate l’app per riceverlo.

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