USA: controlli sui social media prima del rilascio del visto?

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Molte volte, utilizzando i social media, dimentichiamo di non essere gli unici a poter visualizzare ciò che abbiamo appena condiviso anzi, di tanto in tanto ci convinciamo persino che nessuno presti realmente attenzione ai nostri Tweet o ai nostri post su Facebook. Tuttavia i nostri like e i nostri status possono risultare una cartina tornasole per definire che tipo di persona siamo, o almeno è così che la pensa lo US Department of Homeland Security.

Stando ad un articolo del Wall Street Journal, sembra infatti che il DHS stia lavorando ad un progetto per monitorare le attività social delle persone che richiedono un visto per poter entrare negli Stati Uniti. Sebbene non vi sia ancora nessuna conferma ufficiale, la notizia sarebbe trapelata da una fonte “molto vicina ai fatti”, quindi degna di credibilità.

twitter protegge i sui accountLe motivazioni che hanno spinto il DHS ad interessarsi al progetto sembrerebbero legate agli attentati terroristici che hanno monopolizzato la cronaca degli ultimi mesi, in particolare al violento attacco contro un centro disabili di San Bernardino, California. Tanto è vero che gli inquirenti stanno passando al setaccio i social dei due assalitori, in cerca di qualsiasi indizio che avrebbe potuto anticipare la strage che ha causato la morte di 14 persone.

Al momento non è chiaro se questo tipo di screening verrà mai attivato o quali saranno le modalità del suo utilizzo. A quanto pare i funzionari del governo stanno mantenendo segreti i dettagli del programma in modo da non lasciar trapelare i metodi utilizzati per identificare potenziali minacce alla sicurezza nazionale.

 

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