Toyota utilizzerà le vostre abitudini per insegnare a guidare alle sue automobili

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In questo momento la tecnologia relativa alle automobili che si guidano da sole è basata su un vasto numero di sensori come laser, radar e videocamere. Questi accorgimenti hanno il fine di garantire la sicurezza degli utenti del mezzo, e anche degli oggetti e pedoni che attraversano la carreggiata. Fin qui tutto bene, almeno stando alle notizie provenienti dalle varie società coinvolte in queste sperimentazioni. Tuttavia Toyota ha pensato che ci potesse essere un modo migliore di raccogliere informazioni: rivolgendosi agli automobilisti stessi.

toyota-Yaris-2014-interior-tme-023-a-full_tcm-20-188682Secondo la casa automobilistica, “a causa della natura poco frequente di questo tipo di raccolta dati, le mappature generate in questo modo risultano raramente aggiornate, e quindi poco utili.” A tal fine, l’azienda si baserà sui dati generati dai veicoli già esistenti, utilizzando il comportamento al volante degli automobilisti per insegnare alle vetture di nuova generazione come guidare.

La società pensa infatti che osservare il comportamento di più persone sulle medesime rotte porterà ad un abbassamento del margine di errore fino ad un massimo di 2 pollici (su percorso rettilineo). Naturalmente questa è solamente una delle tante modalità utilizzate per la “scuola guida” delle vetture dotate di tecnologia self-driving e, in ogni caso, le varie compagnie coinvolte nello sviluppo delle vetture non hanno ancora trovato un sistema unificato per testare questi nuovi mezzi di trasporto.

 

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