Fiat Chrysler richiama mezzo milione di auto per rischio incendio

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Fiat Chrysler ha appena diffuso un recall per più di mezzo milione di SUV per un rischio incendio. I problemi sono collegati ad un innalzamento della bassa pressione e ai cavi collegati allo specchietto integrato nel parasole. Il richiamo arriva proprio mentre gli sforzi sul versante della sicurezza da parte dell'azienda sono monitorati, negli Usa.

Solo all’inizio del mese, Fiat Chrysler ha accettato di pagare 70 milioni di dollari di sanzione per non avere riportato il numero di decessi e feriti per rotture ai suoi veicoli dal 2003 ad ora.
Il richiamo diffuso da Fiat Chrysler riguarda il modello 477,000 2011-2011 della Grand Cherokee e il Dodge Durango e fa seguito ad un’indagine svolta dalla U.S. National Highway Traffic Safety Administration all’inizio dell’anno durante la quale si è verificato che i veicoli interessati da un richiamo precedente erano ancor a rischio incendio.

L’azienda dice che i problemi di surriscaldamento riguardano solo lo 0,02 per cento dei veicoli interessati dal richiamo precedente e aggiunge che se la procedura non è stata seguita correttamente potrebbero essere rimasti “veicoli suscettibili di cortocircuito, creando un potenziale rischio di incendio”. I rivenditori devono assicurare i cavi dei SUV che si surriscaldano con un nuovo adesivo.
Fiat Chrysler ha anche richiamato 93.000 autovetture nel modello del 2015 della Jeep Compass e del Patriot per ispezionarli rispetto a problemi sulla pompa di bassa pressione. Sembra che il morsetto di alcune automobili prodotti nell’arco di cinque mesi del 2015 potrebbero essere in posizione errata e questo provocherebbe una perdita di potenza nel liquido dello sterzo e anche questo rappresenta un potenziale rischio di incendio.
L’azienda dice che finora non si sono registrati casi di incidenti o ferimenti riconducibili a questi problemi riscontrati in 570.000 veicoli oggetto dell’ultimo richiamo.

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