Sviluppato un sensore in grado di rilevare la presenza di un tumore dal fiato

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Vi piacerebbe sapere se quel grumo sul collo è una ciste benigna o qualcosa di più inquietante, come un cancro? Vorreste sapere se quella macchia è un semplice neo o un tumore della pelle? Dovreste ovviamente effettuare molti test, che richiederebbero una certa quantità di tempo e molto denaro. Ma se poteste solo respirare in un dispositivo in grado di fornirvi dei risultati in pochi secondi?

Questa potrebbe diventare presto una reale possibilità, in quanto gli scienziati del National Institute for Materials Science (NIMS) del Giappone hanno sviluppato un sensore in grado, tramite il respiro, di analizzare il fiato del paziente e rilevare eventuali tracce di cancro. Questo grazie ad uno speciale filtro (che in realtà è un piccolo chip) installato nel dispositivo.

Il device sarà in grado di rilevare le sostanze presenti nel fiato di una persone per determinare se ci potrebbe essere la presenza di un tumore. Pare che ciò sia effettivamente possibile in quanto le persone affette da questa patologia presentano nel fiato determinate sostanze. Basterà dunque espirare sul sensore, per essere in grado di ottenere una diagnosi. Se questo vi suona familiare è perché, l’anno scorso, l’Università Chongqing in Cina ha sviluppato un device simile, destinato specificatamente alla diagnosi del cancro ai polmoni.

Il dispositivo potrà essere inoltre accoppiato con uno smartphone, il che significa che il kit di rilevazione del cancro potrebbe essere facilmente acquistato sugli scaffali delle farmacie, proprio come un semplice test di gravidanza. La parte migliore è che il prezzo si aggirerebbe intorno ai 100 yen, una cifra decisamente abbordabile. Ad ogni modo ci vorranno ancora 6 anni prima che il sensore sia pronto per l’uso pratico.

 

 

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