Un hacker ha rubato i dati di 20.000 dipendenti dell’FBI

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Un hacker sostiene di avere accesso a nomi, indirizzi, email, numeri di telefono e titoli lavorativi di più di 20.000 dipendenti dell'FBI (Federal Bureau of Investigation) e di circa 9000 dipendenti del Department of Homeland Security. Lo stesso pirata informatico sostiene di aver scaricato diverse centinaia di GB di dati da un computer del Dipartimento di Giustizia, e di non averli ancora pubblicati.

Motherboard è riuscito ad ottenere i dati e ha chiamato una vasta selezioni di numeri casuali inclusi nel presunto database FBI e DHS. Molti dei numeri corrispondevano effettivamente agli individui descritti nell’elenco. Il DHS ha dichiarato che era la prima volta che sentivano parlare di questa potenziale minaccia.

I titoli lavorativi inclusi nel database riguardano diverse posizioni quali funzionari della task force, tecnici, analisti di intelligenze, linguisti, biologi, agenti speciali e molto altro ancora. L’hacker ha dichiarato al giornalista di MotherBoard che i dati sono stati ottenuti compromettendo l’account di posta elettronica di un dipendente DoJ (Dipartimento di Giustizia), seppur non rivelando la modalità tramite la quale l’account è stato compromesso.

A quanto pare l’hacker ha tentato di accedere al portale web del DoJ e, non riuscendo a loggarsi, ha semplicemente chiamato il servizio competente. “Così ho chiamato, ho detto loro che ero nuovo e che non avevo capito come accedere al protale“, ha raccontato l’hacker, “hanno chiesto se avevo un codice token, ho risposto di no, e loro mi hanno detto che non era un problema e potevo utilizzare il loro.

Il pirata informatico sostiene di aver già scaricato il 20% dei dati a sua disposizione, inclusi numeri di carte di credito e persino email con progetti militari. Sia il DHS che l’FBI non hanno ancora commentato la notizia.

 

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