L’India vieta Free Basics, il servizio di connessione gratuita di Facebook

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C'è stato molto dibattito ultimamente sul servizio di connessione mobile Free Basics di Facebook. È stato criticato per essere contrario allo spirito della net neutrality e ci si aspettava che l'India, uno dei mercati in cui l'azienda di Palo Alto offre il suo servizio, vieterà Free Basics. La stessa sorte, è stato deciso dallo stato, toccherà ad un servizio simile.

Facebook naturalmente non è felice della decisione ed ha rilasciato un comunicato in cui risponde al divieto. L’azienda spiega che continuerà a lavorare per migliorare e implementare il servizio.
“Il nostro obiettivo con Free Basics è di portare sempre più persone online con una piattaforma aperta, non esclusiva e free – scrive Facebook -. Anche se dispiaciuti per il divieto, continueremo con i nostri sforzi per eliminare barriere e dare alle persone non connesse una strada verso internet con le opportunità che comporta”. Le autorità indiane, nel provvedimento, hanno sottolineato che il divieto resterà valido per due anni, ma sarà passibile di revisione e che Facebook può tentare di sistemare le cose e chiedere la rimozione del divieto, ma ci vorrà del tempo.
Non è possibile aggirare il divieto perché le aziende che lo faranno dovranno pagare circa 750 dollari al giorno, cosa che potrebbe sembrare irrisoria ad un’azienda miliardaria come Facebook ma fa sì che l’opinione pubblica sia dalla parte dell’azienda e agevoli la crescita del servizio.

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