Mumbai vieta i selfie in 16 zone della città per prevenire incidenti mortali

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Chi avrebbe mai potuto immaginare che il fenomeno dei selfie sarebbe diventato tanto importante da far si che, in pressoché qualsiasi città indiana, risulti estremamente facile imbattersi in individui con sorriso stampato sulla faccia e braccio teso (o selfie stick) con smartphone all'estremità? In effetti, considerato che anche il Primo Ministro del paese non è estraneo a questa pratica, molti di noi. Ormai i famigerati autoscatti sono entrati di diritto a far parte della cultura moderna, ma nessuno di noi ha dimenticato come di tanto in tanto, questi banalissimi scatti siano stati fatali per i fotografi in erba. Proprio per questa ragione, dopo averne manifestato l'intenzione (come vi avevamo anticipato qui), Mumbai ha istituto ufficialmente 16 no-selfie zone in tutta la città, per evitare ulteriori decessi.

Lo sappiamo, il provvedimento potrebbe sembrare assurdo ma, prendendo atto che l’India risulta il paese più colpito dai decessi causati dai selfie, tale manovra non ci sembra poi così assurda. Basta pensare al fatto che, nel 2014, 19 persone hanno perso la vita scattandosi un selfie sul suolo cittadino. Una cifra pari al 38% dei morti a causa dei selfie in quell’anno. Ovvio, tale cifra risulta incrementata dall’altissima densità di popolazione dell’India (1,25 miliardi di persone) e dal fatto che la nazione risulti un mercato in rapida espansione, ma tale cifra risulta comunque preoccupante.

Quindi, da oggi, se vi capiterà di visitare la megalopoli indiana, potreste imbattervi in una delle 16 no-selfie zone create per la vostra incolumità.

 

 

 

 

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