I droni della polizia? Possono essere hackerati da un miglio di distanza

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Di questi tempi le notizie riguardanti i droni non fanno che susseguirsi, tra le quali ricordiamo quella relativa un nuovo drone DJI in grado di evitare autonomamente gli ostacoli e quella relativa ad un drone che ha rischiato di causare un incidente all'aeroporto Heathrow di Londra. Beh, sembra proprio che questi device siano anche oggi sotto i riflettori, dal momento che un hacker ha proclamato di essere in grado di piratare un drone (da 35.000 dollari) della polizia statunitense da un miglio di distanza. Che ne pensate?

Non capita spesso di sentire parlare di dispositivi di proprietà del governo che potrebbero essere hackerati, quindi sentire il ricercatore IBM, Nils Rodday, dichiarare alla conferenza sulla sicurezza RSA di San Francisco che esistono delle falle nella sicurezza del collegamento radio del drone costato 35.000 dollari, è certamente sorprendente! Rodday ha inoltre aggiunto di essere in grado di sfruttare la mancanza di crittografia tra il drone ed il suo modulo di controllo, procedura che potrebbe consentire a qualsiasi hacker di riprogrammare il dispositivo a suo piacimento tramite una procedura di reverse engineering.

Ma non solo, una simile procedura sarebbe in grado di bloccare ogni comando imposto dal legittimo operatore dei droni, escludendolo completamente dal controllo. Ad ogni modo i fornitori sono già stati informati delle falle di sicurezza e, a dire di questi ultimi, i prossimi hardware saranno del tutto inviolabili. Peccato che le versione già in commercio risultino ancora vulnerabili.

 

 

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