Google entra a far parte dell’Open Compute Project di Facebook

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Sembra che un altro peso massimo dell'hi-tech, ovvero il gigante della ricerca internet Google, abbia deciso di entrare a far parte dell' Open Compute Project avviato da Facebook, manifestando il proprio interesse alla partecipazione tramite la presentazione del un progetto di un design compatto da 48-volt. Ma non solo, Mountain View intende farla finita con l'ormai "antico" protocollo di comunicazione SNMP.

Prima di tutto, un po’ di informazioni base – l’Open Compute Project (OCP) di Facebook ha preso il via circa sei anni fa, quando numerose aziende del settore decisero di condividere le proprie conoscenze per la costruzione di un data center, assicurandosi che quest’ultimo sia il più conveniente possibile e privo di “fronzoli” (funzioni extra non necessarie che avrebbero finito solamente per aumentare il prezzo finale).

Segnaliamo che anche Microsoft è parte del progetto, ad ogni modo ci fa piacere sentire che Google, la società dietro ad alcuni dei data center più evoluti al mondo, ha finalmente deciso di condividere le sue conoscenze in materia. Il primo contributo del vendor? Un sistema di distribuzione di potenza in grado di fornire energia 48 volt ai server, un bel progresso considerando che la maggior parte dei data center utilizza un carica da 12 V. Ciò consentirà a Google di avvalersi di apparecchiature informatiche decisamente più potenti che, oltre alla maggiore efficienza, ridurranno le perdite derivanti dalla conversione elettrica del 30%. La società sostiene inoltre che questa tecnologia è già pronta all’utilizzo in tutto il mondo.

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