Crittografia e privacy: ecco l’opinione di Obama

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Attualmente, dato il confronto FBI v Apple, la crittografia è senza alcun dubbio un tema molto, molto discusso. L'idea di base è che, a prescindere dal modello e dal tipo di telefono, la creazione di una backdoor non potrà che creare un precedente pericoloso, potremmo così riassumere il nocciolo della questione. Ora abbiamo anche l'opinione del presidente Barack Obama.

Recentemente, nel contesto del festival SXSW, il presidente Obama si è finalmente espresso riguardo la questione ma, considerando le sue parole, sembra proprio che il politico non sia decisamente dalla parte di Apple. Oggigiorno, secondo Obama, la popolazione è obbligata a fare certi tipi di concessioni quando si tratta di “essere cercati”. “Siamo d’accordo su questo perché ci rendiamo conto che, proprio come per tutti i nostri altri diritti – come parole, religione ecc – sarà necessario sottostare ad alcuni vincoli imposti per garantirci una vita sicura, ed il più possibile priva di rischi in una società civile

Il presidente degli States ha inoltre riconosciuto che, a seguito del caso Snowden, molti sono diventati sospettosi nei confronti del governo, ma ha anche aggiunto che “deve essere fatta qualche concessione per ottenere un certo tipo di informazioni.

Obama ha continuato mettendo in guarda l’opinione pubblica rispetto l’eventuale epilogo della vicenda nel caso il problema non venga risolto “con le buone”: “Ciò che ci troveremo ad affrontare non sarebbe per niente bello, la politica rispetto questa tematica rischia di diventare precipitosa, in quanto verranno attuate nuove pratiche passando direttamente per il Congresso“.

 

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