L’ESA sta testando la prima antenna per satelliti stampata in 3D

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Ovviamente non ci vuole uno scienziato per capire che la costruzione ed il lancio di un satellite non sono una cosa da poco, ne economica. Il fatto è che tutto ciò ha bisogno di essere portato perfettamente a termine nel corse del primo tentativo dato che, come saprete, non è possibile chiamare un tecnico che si rechi a riparare il dispositivo in caso di malfunzionamento.

Tuttavia l’ESA spera di rendere le cose più facili, la società ha infatti annunciato di aver iniziato a testare componenti satellitari realizzate tramite stampa 3D. Stampare un intero satellite in 3D non è ancora possibile ma, nel frattempo, lo è la stampa 3D di alcune delle componenti principali. Per essere precisi, l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), ha iniziato a testare un’antenna radio 3D che è stata placcata in rame per ottenere una superficie uniforme adatta alla trasmissione delle frequenze.

L’obiettivo dietro l’utilizzo delle componenti create tramite stampa 3D è quello di ridurre i costi, per non parlare del possibile aumento della velocità di produzione. Come sottolineato dall’ESA, dal momento che l’antenna presenta una geometria complessa, deve essere necessariamente stampata in un unico pezzo, eliminando la possibilità di eventuali errori causati da un potenziale assemblaggio impreciso che andrebbe necessariamente a causare disallineamenti e altri malfunzionamenti.

Ora, prima dell’effettivo lancio in orbita, la componente sta venendo testata presso la  Compact Antenna Test Facility dell’ESA a Noordwijk, nei Paesi Bassi.

 

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