L’FBI ha sbloccato l’iPhone del killer di San Bernardino senza l’aiuto di Apple

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Alla fine è accaduto l'inevitabile: l'FBI è riuscito ad accedere all'iPhone di uno dei killer coinvolti nella strage avvenuta il 2 dicembre 2015, in un centro sociale per disabili locato nella città californiana di San Bernardino - il tutto senza la necessità di assistenza da parte di Apple. Almeno, ciò è quanto è stato rivelato al pubblico tramite una procura di un tribunale statunitense diffusa lunedì mattina.

La dichiarazione, lunga due o tre frasi (quindi molto breve), ha puntualizzato che l’FBI è “riuscito con successo ad accedere ai dati” memorizzati all’interno dello smartphone di Syed Rizwan Farook, il che significa che l’ordinanza di sblocco imposta ad Apple dal governo degli Stati Uniti non ha più ragione di esistere. Questo significa che non ci sarà più nessuna “resa dei conti” legale tra il governo e l’azienda californiana in merito alle questioni relative alla sicurezza.

Sia Apple che il Dipartimento di Giustizia avevano preferito non rilasciare alla stampa dichiarazioni in merito alla questione. Tuttavia, permane tuttora il mistero relativo a come i funzionari siano riusciti a violare la sicurezza Apple e alle informazioni ottenute dopo lo sblocco del dispositivo. Tutto è bene quel che finisce bene… oppure no? Fateci sapere la vostra opinione in proposito!

 

 

 

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