Stazione Spaziale Internazionale: installato il modulo espandibile BEAM

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Come ben saprete, rinnovare la vostra casa risulta un progetto che richiede attenzione, ma non troppo difficile da realizzare. Infatti, se desiderate rendere la vostra stanza più grande o disponete di una proprietà fondiaria, non dovrete riscontrare particolari difficoltà nell'espandervi. Ad ogni modo, quando si parla di espandere strutture nello spazio, la situazione è molta diversa in quanto si tratta di sollevare moduli d'espansione enormi, incredibilmente ingombranti e costosi.

Tuttavia sembra che gli ingegneri abbiano fatto dei significativi passi avanti per rendere l’espansione delle strutture dello spazio più realizzabili, grazie alla sviluppo del Bigelow Expandable Activity Module (BEAM), il primo habitat espandibile del suo genere, che potrebbe modificare radicalmente le condizioni di vita degli astronauti dello spazio profondo.

Ciò che rende BEAM diverso dai tipici moduli d’espansione è il peso ridotto, il che si traduce in una maggiore facilità di montaggio su razzi, a costi decisamente inferiori. Il modulo verrà infatti lanciato nello spazio completamente compresso, per essere poi decompresso e ampliato per raggiungere dimensioni di ben 4 volte e mezzo superiori. Una volta “montato” completamente, l’habitat misurerà 565 piedi cubi di spazio abitabile.

Gli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale testeranno BEAM nel corso dei prossimi due anni, mettendo alla prova le capacità e le prestazioni del modulo espandibile. Secondo un messaggio diffuso dalla NASA sulla pagina Tumblr della società, “Quando saremo in viaggio verso Marte, o anche oltre, gli astronauti necessiteranno di un habitat che si durevole, facile da spostare e facile da installare. Ed è qui che la tecnologia espandibile entrerà in gioco. BEAM è uno dei primi passi per testare le strutture espandibili come una valida alternativa ai tradizionali habitat spaziali.

 

 

 

 

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