Ludwig, il software siciliano che vi insegna a scrivere in inglese

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Il luogo comune vuole che gli italiani non siano molto portati per l'inglese. E forse un fondo di verità c'è. Comunque la pensiate in merito, la novità è che ora c'è un software, tutto made in Italy, che insegna non a parlare, ma a scrivere in inglese corretto. Si chiama Ludwig ed è stato realizzato da alcuni sviluppatori siciliani, tutti under 35.
Ludwig è in realtà un motore di ricerca basato su un database con "milioni di frasi corrette in inglese" e "un'interfaccia funzionale e immediata".

L’utente digita una frase in Inglese, o una parte di essa, per verificare che sia giusta. Ludwig consulta il database e in una frazione di secondo restituisce esempi di quella frase e dei contesti in cui è stata usata. Una visione d’insieme veloce ed efficace, che consente all’utente di capire se quella frase è effettivamente usata. E se sì, in che modo.
A poco più di due mesi dal lancio della versione beta, Ludwig è già una realtà quotidiana per migliaia di utenti che, anche attraverso la pagina facebook della startup, lo utilizzano da ben 120 paesi del mondo.

“Ci piace pensare – racconta Roberta Pellegrino, co-fondatrice di Ludwig – che il nostro prodotto possa servire ad altri siciliani sparsi per il mondo. Immaginiamo che lo usino, che lo trovino utile, e che magari abbiano voglia di condividerlo con colleghi o amici, non senza un pizzico di orgoglio isolano”.
Il “padre” di Ludwig, Antonio Rotolo, è un archeologo palermitano che nell’estate del 2014, dopo 6 mesi da borsista al MIT di Boston, decise di coinvolge gli amici di sempre Roberta Pellegrino e Federico Papa, in questo progetto. “Da subito – spiega – ho immaginato Ludwig come un fratello minore di Google: un motore di ricerca specializzato in linguistica computazionale”.

L’idea piace a Telecom che tramite il Working Capital gli assegna 25.000 euro e sei mesi d’accelerazione d’impresa. È un primo fondamentale passo, che permette ai fondatori di mettere mano all’algoritmo con l’aiuto del designer Francesco Giacalone e degli sviluppatori Francesco Aronica e Salvatore Monello guidati da Antonino Randazzo. Dopo Telecom, arriva anche il riconoscimento da parte dell’ESOOC (European Conference on Service-Oriented and Cloud Computing) per la migliore idea innovativa e l’invito alla finale del Venture Day, competizione internazionale per startup della prestigiosa IE Business school di Madrid. “I riconoscimenti ci gratificano – racconta il capo sviluppatore Antonio Randazzo – e ci spingono far meglio. Nei prossimi mesi sarà ampliato il database e reso più performante l’algoritmo di ricerca, e in cantiere c’è anche una applicazione mobile e il lancio di una versione premium”.

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