I Panama Papers online in un database navigabile

panama-papers

Succede spesso che una notizia sconvolga il mondo intero e di solito si tratta della diffusione di documenti fino a quel momento tenuti segreti. Due anni fa le notizie diffuse da Edward Snowden hanno rivelato al mondo come gli Usa usano sistemi digitali per spiare i cittadini. Qualche settimana fa, invece, a tenere banco sono stati i cosiddetti "Panama papers", ovvero le prove dei capitali conservati all'estero da aziende o singoli molto facoltosi.

Il Consorzio Internazionale dei Giornalisti d’Inchiesta, autore dello scoop, ha ora deciso di mettere online i Panama Papers in un database su cui si possono fare ricerche. Ci sono già state molte conseguenze, dopo la diffusione dei primi documenti, tra cui le dimissioni di ministri e presidenti del consiglio, mentre l’inchiesta continua per stabilire se politici e uomini di affari di molti stati hanno infranto le leggi dei loro paesi per “mettere al sicuro” i propri soldi in paradisi fiscali.

Stiamo parlando di milioni di documenti segreti trapelati dallo studio di avvocati panamense Mossack Fonsceca, che ha come clienti persone e aziende di tutto il mondo che si rivolgono a quei legali per aprire aziende offshore. Il Consorzio ha analizzato i documenti e ne ha diffuso il contenuto e ora ha messo on line l’intera mole di prove raccolte.

I giornalisti del consorzio dicono che il database contiene informazioni sulla proprietà di aziende create in dieci giurisdizioni offshore, tra cui le Isole Cook, Singapore e le Isole Vergini Britanniche. I documenti si riferiscono agli ultimi 30 anni fino al 2010.
Le ricerche possono essere fatte sull’intero database, ma il consorzio sottolinea che possono esserci aziende del tutto legittime perché aprire un’azienda offshore non è per forza illegale. L’illegalità nasce quando un’azienda offshore viene utilizzata per evadere le tasse o nascondere soldi ottenuti illegalmente tramite corruzione, terrorismo o traffici illeciti..

Tags :Sources :ubergizmo usa